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Disfunzione erettile: quando bisogna preoccuparsi

Il corpo maschile ha un alleato in più per quanto riguarda la tutela della salute: il pene. Anche se per la maggior parte di noi si tratta semplicemente di un organo per l’atto sessuale e per la minzione, in realtà può essere un importante campanello d’allarme che, prima di ogni altro sintomo, ci segnala che c’è qualcosa nel nostro corpo che non va. Come ha affermato il dott. Kevin Billups, professore associato di urologia presso la Johns Hopkins Medicine, intervistato da Men’s Health, il membro maschile è un ottimo barometro per segnalare un fattore invisibile che segnala una malattia. Se si impara ad interpretare i suoi “segnali” si può intervenire in tempo e prevenire che qualche condizione medica si sviluppi.

Adesso però non allarmatevi subito. Questa introduzione non vuol dire che se l’altra sera avete fatto cilecca con la vostra donna, siete malati. Tutt’altro, una serata andata storta può essere dovuta a tantissimi fattori. Può essere l’emozione, avete alzato troppo il gomito o semplicemente la vostra partner non vi ha stimolato abbastanza. Invece questi sono i segnali che dovreste cogliere che possono indicarvi qualche disfunzione importante:

1 – la disfunzione erettile si presenta più volte in un mese. Una volta capita, ma se già nel giro di un mese cominciano ad essere 2-3, allora qualche domanda bisogna cominciare a porsela. Uno studio austriaco ha dimostrato come ci fosse una probabilità del 65% superiore negli uomini con disfunzione erettile di soffrire di malattie cardiache entro 10 anni. Il motivo è che i vasi sanguigni del pene sono molto più piccoli di quelli del cuore o del cervello, e per questo se c’è qualcosa che non va, questo è uno dei primi organi che non vengono più irrorati.

2 – l’urina diventa rossa o rosa. Questo sta a segnalare la presenza di urina nel sangue che può essere un segno di qualche problema alla prostata, vescica o reni, a seconda di dove proviene il sangue. Lo stesso dicasi per il sangue nello sperma, anche se è più raro. È importante agire immediatamente perché può trattarsi di una semplice infiammazione che con un antibiotico può essere curata in breve tempo.

3 – abbassamento o sparizione del desiderio sessuale. Se il fuoco a letto si sta spegnendo, può esserci qualche problema di coppia, oppure il problema siete voi. Bisogna controllare la qualità del sonno (l’apnea ostruttiva del sonno può provocare calo del desiderio), i livelli di testosterone ed altre condizioni mediche.

4 – la punta è rossa e gonfia. Può capitare che la punta del pene sia infiammata e possa dolere al tatto. Il termine tecnico è balanite e solitamente è causata da virus, batteri o funghi. Nella maggior parte dei casi la balanite si contrae a causa della scarsa igiene, ma non è escluso qualche rapporto non protetto. Si può curare con un antimicotico, un antibiotico o una crema steroidea, a seconda della causa.

5 – perdita di sensibilità. Un membro poco sensibile può essere sintomo di cattiva alimentazione. Tra le cause della perdita di sensibilità ci sono carenza di vitamina B12, acido folico, oppure un principio di diabete.

6 – urinazione eccessiva. Quando si sente per un certo periodo un bisogno costante di urinare, può darsi che ci si trovi in presenza di una iperplasia prostatica benigna, che in altre parole è l’ingrossamento della prostata. Nella stragrande maggioranza dei casi accade dopo i 70 anni, ma potenzialmente può capitare anche già dopo i 40.

7 – scarsa produzione di sperma o nessun orgasmo. Il colpevole può essere il poco testosterone. A causarne la riduzione può essere qualche medicinale che si sta prendendo in questo periodo come per esempio gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina.

8 – curvatura strana del pene. La condizione si chiama malattia di Peyronie e comporta un piegamento di oltre 30 gradi del pene eretto. È abbastanza frequente dopo i 40 anni, si calcola che ne soffra circa il 23% degli uomini over 40 ed è causato da placche di collagene intorno al tessuto spugnoso del pene. A formare la placca possono essere alti livelli di glucosio (zucchero) nel sangue.

In tutti i casi, consultare il medico e non provare cure fai da te.

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