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Aiutare la compagna in gravidanza: cosa fare

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Durante la gravidanza la maggior parte del lavoro lo fanno le donne. Ma specifichiamo “la maggior parte” perché non significa che siccome sono loro a fare 9 mesi di gestazione, i loro compagni si devono sentire esonerati del tutto. Anzi, per loro comincia un periodo di lavoro extra per aiutare la compagna in gravidanza a sostenerla nella maniera più sicura e sana possibile. Dal sostegno morale a quello materiale, per 9 mesi dovrete trasformarvi in una specie di aiutante, e non dovrete lamentarvi perché quello che porta in pancia è anche vostro figlio. Ecco quello che un uomo deve fare durante la gravidanza della sua compagna.

Prima di tutto: aiutarla durante i primi mesi nei quali le nausee e i malesseri sono più frequenti. Molti uomini tentano di “scappare” al mattino presto, adducendo a motivi lavorativi, per non dare una mano alla propria moglie o compagna alle prese con le nausee. Abbiate pazienza, di solito i sintomi passano dopo 12-14 settimane. Quello che dovete fare è anzitutto mantenerla idratata, non solo con l’acqua ma anche con bevande piene di elettroliti come quelle energetiche. Questo passaggio è fondamentale perché la disidratazione in gravidanza può comportare patologie gravi come chetosi e iperemesi gravidica che sono condizioni mediche che richiedono il ricovero in ospedale. Non tentate di fermare il senso di malessere, è una condizione naturale che passa da sola.

Cappello da chef e ramazza

Per quanto riguarda l’alimentazione, preparate voi i pasti, per quanto possibile, specialmente se la gravidanza è a rischio o se la vostra compagna sta troppo male per farlo. Il consiglio è preferire pasti leggeri ma frequenti rispetto a quelli tradizionali. Questi spuntini devono contenere molti carboidrati e pochi grassi, e devono essere presenti sempre al risveglio. L’ideale sono cracker e toast, ma questa scelta la lasciamo ai vostri gusti. Dovete inoltre considerare che l’accresciuta sensibilità può portare ad un’improvvisa antipatia verso qualche tipo di cibo che invece prima lei apprezzava, dunque non forzatela né stupitevi se ciò accade. Inoltre se lei ha un desiderio (le tradizionali voglie), accontentatela, ma con moderazione. Alcune donne diventano voraci, datele dei limiti.

Se cucinate, evitate ingredienti con odori molto forti (ad esempio cipolla, verdure cotte, ecc.). L’ipersensibilità potrebbe rendere insopportabili questi odori e toglierle l’appetito, anche se magari quell’ingrediente prima della gravidanza le piaceva. Ma una grossa mano può arrivare anche fuori dai fornelli, nelle normali faccende domestiche. Più la gravidanza procede e più per lei sarà difficile fare i normali lavori di casa. Armatevi di pazienza e fateli voi, specialmente i più pesanti.

Sostegno psicologico e morale

Permettile di dormire anche durante il giorno, durante i nove mesi le donne diventano improvvisamente sonnolenti, e non ti stupire se ti chiederà di andare a dormire ad orari inusuali. Infine, per alleviare lo stress dovuto alla sua condizione, bisogna riempirla di attenzioni. Per esempio, se sapete cucinare i biscotti, un’aggiunta di zenzero può contrastare le nausee e ridurre la sensibilità agli odori cattivi; se ha bruciori di stomaco, raffreddore o altri disagi simili, l’ideale è preparare una tisana, una camomilla o un té. Masticare una gomma può ingannare il corpo e ridurre l’acidità di stomaco. Ma soprattutto sostenetela psicologicamente perché la sua condizione mentale la renderà diversa da come la conoscevate.

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