protezione dal sole

Uomini al mare, proteggersi dal sole è importante

Molte volte crediamo alla favoletta che la protezione dai raggi solari sia importante soltanto per la pelle di un bambino o di una donna perché sono più delicate. Ed invece in questi mesi di caldo afoso, anche per un uomo proteggere la pelle dai raggi UV è altrettanto importante. La pelle è fatta allo stesso modo di quella di donne e bambini, e se l’esposizione eccessiva e senza protezioni fa male a loro, fa male anche a noi. Ustioni e altre conseguenze negative possono capitare anche agli uomini con la cosiddetta “scorza dura”, quindi non sottovalutate l’importanza della protezione solare. Di seguito vediamo qualche consiglio utile per esporci al sole della spiaggia in tutta sicurezza.

La protezione per eccellenza è la crema solare. Il numero della bottiglietta sul quale dobbiamo “puntare” quando ne acquistiamo una dev’essere superiore al 15 perché al di sotto la forza dello screen non è sufficiente. Più è alto il fattore di protezione solare, meglio è. Magari vi abbronzerete più lentamente, ma correrete meno rischi. Inoltre ricordate che, una volta aperta, l’efficacia della crema non dura per sempre. Potete usarla a distanza di un anno, a volte a distanza di due anni, ma non di più.

La crema va messa dappertutto, quindi non solo sulle spalle, che sono i punti più delicati, ma anche sulla schiena, sul petto e sul viso, facendo particolarmente attenzione a naso e fronte che si spellano facilmente. Inoltre non preoccupatevi se andate nell’acqua. Nuotando infatti, se la crema è impermiabile o “waterproof”, non viene lavata via. Se invece non lo è, va rimessa dopo ogni bagno. Se si passano giornate intere al mare, è meglio applicare la crema ogni 2 ore.

Altro aspetto importante da ricordare è evitare di prendere il sole nelle ore più calde, quelle cioè che vanno dalle 11 alle 15. Potete restare in spiaggia, ma durante quelle ore è consigliabile restare sotto l’ombrellone, un gazebo, un albero o al bar, piuttosto che a cuocersi letteralmente. Durante queste ore è consigliabile anche indossare un cappellino e/o una maglietta.

Può però capitare di scottarsi ugualmente. Cosa fare dunque in questo caso? Il consiglio dei medici è di passare delicatamente una spugna bagnata con acqua fredda sulla pelle bruciata e poi applicare una crema lenitiva o doposole. Se la pelle si gonfia e compaiono le bolle invece bisogna andare subito dal medico per medicare la ferita ed evitare infezioni. Tenere lontana dal sole la parte scottata per qualche giorno.

Purtroppo le bolle e le scottature non sono le uniche controindicazioni del sole estivo. A qualsiasi età, anche se dopo i 50 anni può accadere di frequente, si può essere esposti a colpi di calore. I sintomi del colpo di calore sono:

  • debolezza
  • vertigini
  • palpitazioni
  • nausea
  • mal di testa
  • bassa pressione sanguigna
  • stanchezza
  • confusione
  • perdita di appetito
  • allucinazioni

Se si hanno alcuni di questi sintomi, la prima cosa da fare è ripararsi in un luogo fresco e cercare di bere dell’acqua che però non sia ghiacciata. Evitare dunque alcool e caffè. Raffreddare la pelle, meglio se con un bagno o una doccia fredda oppure, se non è possibile, applicare delle salviette umide sulla fronte e sulla pelle. Allentare gli indumenti stretti e togliere quelli inutili. Infine accertarsi che la persona colpita dal colpo di calore abbia aria a sufficienza.

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