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Allenarsi d’estate, 5 consigli per non correre rischi

Tenersi in forma è importante, ma soprattutto i più pigri tra noi quando arriva il caldo ne approfittano per restarsene sul divano con l’aria condizionata, piuttosto che uscire con temperature sui 35 gradi e farsi una bella corsetta. Ovviamente se vogliamo mantenerci in forma anche e soprattutto d’estate, non c’è caldo che tenga: bisogna rimboccarsi le maniche e allenarsi lo stesso. Ma come fare per evitare che le temperature troppo elevate ci diano alla testa? Il rischio in effetti c’è, per questo oggi vogliamo darvi 5 consigli per non correre rischi negli allenamenti estivi. Questi specifici consigli sono pensati per chi fa jogging o footing, persino per chi si allena per la maratona, ma con le opportune modifiche possono essere applicati a quasi tutte le discipline.

Prima di tutto, bisogna partire piano. Il ritmo iniziale dev’essere più lento rispetto a quando invece ci alleniamo con temperature più clementi. Diamo così il tempo al corpo di adattarsi più lentamente all’innalzarsi della temperatura, evitando così di consumare le energie più in fretta visto che il fisico dovrà attivare più lentamente le difese anti-calore come il sudore.

Dopo qualche minuto di corsa lenta, possiamo aumentare un po’ la velocità, ma evitate gli scatti o di eseguire sforzi eccessivi. Specialmente se avete da compiere un percorso prefissato, se si accelera come fate durante l’inverno, si rischia di stancarsi prima finendo col rallentare o il fermarsi del tutto. Meglio invece mantenere un’andatura costante sia per il fisico che per la prestazione.

Controllate l’umidità. Nei mesi estivi infatti non è importante solo controllare i gradi, ma anche il tasso di umidità. Come spiega Gilbert Tuhabonye, personal trainer specializzato in maratone, più è alto il tasso di umidità e più il vostro corpo produrrà sudore. Il sudore infatti evapora più difficilmente quando ci sono tassi di umidità elevati, finendo con il farvi percepire più caldo. Più è alto il tasso di umidità quindi e più lenta dev’essere l’andatura.

Importante è anche fare delle pause. Anche se per i tipi più atletici le pause non esistono, quando fa molto caldo è bene farle. Il calore aumenta la frequenza cardiaca, così fermarsi periodicamente aiuta a far tornare basso il ritmo cardiaco. Può aiutare nell’operazione anche passare una salvietta fredda sulla fronte o raffreddare il corpo in qualsiasi maniera. Come spiega l’allenatore di triathlon Jeff Bowman, quando allena i suoi ragazzi e fa molto caldo li fa saltare in una sorgente d’acqua durante l’allenamento.

Infine l’ultimo consiglio è: non abbiate fretta. Il corpo non si adatta subito alla nuova temperatura, quindi le prestazioni possono calare all’apparenza senza una spiegazione. Il fisico comincia ad ambientarsi alle temperature africane che colpiscono l’Italia d’estate in un paio di settimane, il tempo che il corpo sincronizzi meglio la fase della sudorazione ed espella meno sale per fare in modo da perdere meno elettroliti possibile.

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