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Padri single: breve guida per la sopravvivenza

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Essere padri è un lavoro molto duro, ma essere padri single è davvero un’impresa degna del miglior Rambo. Riuscire a crescere un figlio senza un supporto materno è davvero dura dato che di solito i compiti gravosi sono suddivisi, mentre in questo caso bisogna fare tutto da soli. Riuscire a conciliare lavoro, scuola e tempo libero non è per nulla facile, ma facendovi aiutare da qualche parente o amico e seguendo alcuni consigli di altri padri single è possibile riuscire a superare anche questa fase. Magari avendo anche una soddisfazione maggiore. Vediamo come affrontare i problemi più complicati.

Mancanza della madre

I bambini hanno tutti, prima o poi, momenti emotivamente difficili. Ed il momento più emotivamente difficile è quando sente il bisogno di una madre. L’importante è non andare nel panico, e non farci andare il piccolo. La prima cosa che un padre dovrebbe fare, e che i figli si aspettano, è la rassicurazione. Qualche parola di conforto, convincerlo che andrà tutto bene, è fondamentale per iniziare qualsiasi tipo di approccio. Le cose più importanti che, dal punto di vista emotivo, un padre single dovrebbe fare sono:

  1. parlare di quanto successo con i bambini ad un amico o un parente. Parlare aiuta ad aprirsi, a schiarirsi le idee e a trovare le soluzioni;
  2. rassicurare il bambino che non è colpa sua (i bambini tendono ad addossarsi la colpa per cui la madre non c’è), ma che qualsiasi sforzo possano fare, la mamma non tornerà;
  3. andare avanti con la propria vita, riprendere la solita routine lo tranquillizzerà. Non spendete tempo a cercare di convicerlo, si calmerà da solo.

Inoltre bisogna cercare di capire qual è stata la scintilla che ha fatto scoppiare il caso, cosa ha fatto pensare al bambino di avere bisogno di una madre, ed evitare che si ripeta.

Vestiti e lavori di casa

Uno dei problemi principali riguarda i vestiti, compito del quale nella maggior parte dei casi si occupa la mamma. Tanto per cominciare, evitate al mattino di chiedere “dove va questo?”, oppure “dov’è la maglietta?”. Non va bene, dovete avere il controllo della situazione. Per facilitarvi il compito stabilite dei cassetti dove mettete sempre gli stessi capi e assicuratevi che sia sempre tutto in ordine. Stabilite la routine che vi è più comoda tra lavaggio, asciugatura e messa in ordine, e seguite sempre la stessa.

Quando sono piccoli, stabilite regole semplici come evitare di sporcare, quando invece cominciano a diventare un po’ più grandi potete insegnargli qualche lavoretto di casa come lavare i piatti, pulire la propria stanza, ecc. Ovviamente i lavori pesanti spettano al papà, ma liberarsi di qualche incombenza può aiutare voi e disciplinare loro. Tra i lavori di casa che gli si possono insegnare c’è anche il mettere in ordine i propri vestiti dopo il bucato.

Cibo

Infine il capitolo più importante. I bambini, si sa, fanno i capricci, e non sempre gli uomini hanno la pazienza in cucina delle donne. Fate una lista delle cose che gli piacciono e cosa no, ma state attenti a non cadere in tentazione di affidarvi sempre alle cose più “facili” (tipo hamburger e patatine tutte le sere), perché altrimenti la salute del bambino ne risentirà. Cercate di coprire tutti i principali gruppi alimentari e convinceteli che facendo dei pasti equilibrati diventeranno grandi e forti. Lasciate spazio anche per qualcosa di rapido quando non avete tempo (tipo piatti surgelati) o qualcosa che gli piaccia e per la quale non fanno storie, ma devono essere le eccezioni, non la regola.

Infine è molto importante organizzarsi per fare in modo di avere del tempo da passare con i bambini. Non andate a dormire troppo tardi perché dovrete alzarvi prima di loro, cercate di trovare il tempo per parlargli, eventualmente accompagnarli in palestra e soprattutto seguirli nei compiti. Non sarà facile, se lavorate a tempo pieno affidatevi ad una baby sitter, ma l’importante è stabilire una routine per la quale i bambini sanno che al mattino e alla sera vi avranno tutto per loro.

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