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Adolescenti che fumano, come evitare che prendano il vizio

Uno degli aspetti più difficili da affrontare per un genitore quando un figlio diventa adolescente è evitare che fumi. Specialmente se lui stesso è un fumatore. Come convincere il proprio figlio o figlia che non deve fare qualcosa che il loro stesso padre fa da anni? Ed anche se nessuno dei due genitori fuma, come convincere un adolescente ribelle che il fumo è qualcosa di sbagliato? La sigaretta, si sa, fa sentire più grandi, fichi, ed il concetto dello “smetto quando voglio” nella fascia d’età dai 13 ai 18 anni è molto radicato. Ovviamente non è così, e per questo è molto importante stroncare la voglia di fumare sin dal nascere, altrimenti poi far smettere di fumare ad un figlio che hai il vizio diventerà un’impresa quasi impossibile.

Un aspetto di cui bisogna tenere debitamente conto è che non bisogna essere ossessivi. Gli adolescenti, anche quelli all’apparenza più tranquilli, sono tutti più o meno ribelli, e dunque imporgli di non fumare significa spingerli a comprare le sigarette. Per questo meglio cercare di farli ragionare, tentando di fargli capire che fumare è sbagliato, e non imporglielo con la forza.

Sappiamo che tutti gli adolescenti, quando iniziano a fumare la prima volta, non lo fanno perché vogliono prendere il vizio, ma solo perché sono curiosi. Non pensano che questo vizio possa portarli alla morte, hanno 12-13 anni, cosa può spaventarli? Il fatto che sui pacchetti di sigarette ci siano avvisi tragici è una buona cosa, ma non è sufficiente. Si può cominciare a fargli capire che è sbagliato facendo parlare un adolescente con delle persone che oggi stanno pagando le conseguenze del fumo come malati di tumore o persone che hanno avuto altri tipi di malattie. Mostrare al ragazzino le immagini dei documentari sulle conseguenze del fumo sulla salute può avere un forte impatto, specialmente a quell’età. Secondo un recente sondaggio del CDC è dimostrato come il 90% dei fumatori ha iniziato prima dei 18 anni. L’età è un fattore critico per sviluppare le malattie in quanto più si è piccoli e più facilità di ammalarsi c’è. Secondo gli ultimi dati il 33% dei fumatori si ammala e muore prematuramente.

Se il potere evocativo delle immagini e quello delle statistiche non lo spaventano, forse può servire buttarla sul lato economico. Le sigarette ormai sono arrivate a costare un occhio della testa, costano mediamente sui 5 euro a pacchetto per i pacchi da 20 e chi dà tutti questi soldi ad un ragazzino minorenne? Siete voi ovviamente, quindi forse è il caso di stringere la cinghia se pensate che li spenda per affumicarsi. E se nemmeno questo gli interessa, potreste puntare sul lato estetico a cui tutti gli adolescenti sono sensibili. Fumare infatti invecchia la pelle, fa nascere delle macchie e, sostanzialmente, fa sembrare più vecchi della propria età. Che se si hanno 16 anni va anche bene, ma quando si arriva a 28 e se ne dimostrano 40 non va più bene. Bisogna fargli capire che anche se ora non è un problema che li tocca, diventando dipendenti di lì a 10-15 anni dovranno fare i conti con questo disagio.

Altri effetti negativi sono la mancanza di fiato o problemi di respirazione per chi fa sport, il fatto che, con l’età, aumenta anche la dipendenza e si passa a fumare qualcosa di sempre più pesante. E dunque o si aumenta il numero delle sigarette o si passa a sigari o peggio; ci possono essere delle modifiche a livello neurologico, soprattutto nei fumatori più giovani, e poi alla fine, prima o poi, tutti decidono di smettere di fumare, ma più questa decisione viene avanti con l’età, e più sarà difficile.

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