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Dove emigrare? I Paesi più soddisfacenti secondo l’Eurostat

Non siete soddisfatti di vivere in Italia? Non vi preoccupate, non siete i soli. Secondo l’Eurostat, agenzia di statistica europea, in seguito ad uno studio commissionato in occasione della Giornata Internazionale della Felicità che si è tenuta la scorsa settimana, analizzando i 28 Paesi che oggi compongono l’Unione Europea, sono quasi la metà gli italiani che la pensano come voi. L’Italia è un Paese bello se visto dall’estero, ma viverci comporta molti disagi. Non è un caso che, stilando la graduatoria dei Paesi con la più alta soddisfazione tra i cittadini, il Bel Paese risulti essere solo al 19esimo posto.

Per stabilire quali sono le nazioni che danno più soddisfazione, e dunque da prendere in considerazione se state pensando di emigrare, l’Eurostat ha chiesto ad un campione di cittadini di tutti i 28 Paesi di assegnare un voto da 0 a 10 sul grado di soddisfazione della vita nel loro Stato. È così risultato che la media di soddisfazione europea è di 7,1 non male come voto considerando che il Vecchio Continente sta attraversando una delle più difficili e dure crisi economiche degli ultimi secoli. Purtroppo le cose vanno peggio in Italia.

Nel nostro Paese infatti la media è di appena 6,7, una sufficienza risicata ma comunque ben al di sotto della media europea. Non è forse un caso che proprio l’Italia abbia un grado di soddisfazione basso: statisticamente infatti danno voti più alti le generazioni più giovani, e più aumenta l’età anagrafica, più la soddisfazione scende. L’Italia è uno dei Paesi più vecchi del mondo (gli anziani sono tantissimi e non si fanno più figli), e di conseguenza la “gioia” di vivere nel Paese del sole cala vistosamente.

Ma quali Paesi sono considerati i migliori? Altro che sole, per essere soddisfatti bisogna andare al Nord. Molto a Nord. Il Paese con il tasso di soddisfazione più elevato risulta infatti essere la Svizzera, così vicina ma al contempo anche così lontana. Sembra incredibile che una nazione confinante con l’Italia, e a pochi chilometri da una metropoli come Milano, possa risultare molto più vivibile del nostro Paese. Nel Paese elvetico, primo in classifica a pari merito con la Danimarca, il voto che danno i suoi concittadini è un bell’8 tondo. Un gradino più sotto altri Paesi scandinavi o nordici: Islanda e Norvegia con 7,9 punti, Olanda e Austria con 7,8, e Lussemburgo con 7,5.

Le altre grandi nazioni sono meno soddisfacenti, ma hanno punteggi migliori dell’Italia: la Francia si merita un 7 pieno, la Spagna un 6,9, il Regno Unito e la Germania 7,3. Quelli che stanno peggio di noi sono i Paesi che solo da pochi decenni sono usciti dalla dittatura dell’Unione Sovietica e che solo da poco tempo stanno cominciando ad assumere un certo grado di vivibilità. Nelle ultime posizioni infatti troviamo Bulgaria (4,8), Serbia (4,9), o la disastrata Grecia che, insieme a Cipro, Ungheria e Portogallo arrivano a 6,2, appena qualche decimo di punto sotto l’Italia. Come ci siamo ridotti da essere uno dei Paesi più belli e più ricchi del mondo, il Paese della Dolce Vita, ad un livello di gioia di vivere simile a quello dei Paesi ex sovietici resta un mistero.

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