insegnare a radersi

Come insegnare ad un figlio a farsi la barba

Durante l’adolescenza la figura paterna acquisisce un ruolo fondamentale. Uno dei gesti che più avvicinano padre e figlio è il momento in cui gli si insegna a farsi la barba. Prima o poi infatti dovrà radersi, e siccome i rasoi sono armi abbastanza pericolose nelle mani di un essere che è poco più di un bambino, è importante che, almeno le prime volte, lo faccia sotto la supervisione del padre. In questo articolo vedremo le cose da tenere a mente per insegnare ad un figlio a farsi la barba.

Prima di cominciare insegnategli qual è il momento giusto per radersi. La pelle dell’uomo infatti non ha sempre la stessa consistenza durante l’arco della giornata, e allora spiegategli che i momenti migliori sono quando la pelle è morbida e i pori dilatati, ovvero dopo una doccia calda o dopo essersi lavato accuratamente il volto, sempre con acqua calda.

Il primo passo è mettere la schiuma da barba. Per un adolescente alle prime armi può essere utile utilizzare un pennello da barba che al contempo utilizza l’acqua calda per ammorbidire la pelle e il pelo, e sparge la schiuma in maniera abbastanza omogenea. Evitate, almeno all’inizio, i rasoi da barbiere, troppo pericolosi per la pelle così delicata. Meglio utilizzare quelli a doppia lama con il manico di plastica, i classici rasoi da supermercato, perché sono più “gentili” con la pelle.

Poi si passa alla tecnica. Uno dei punti fondamentali che il ragazzino deve imparare è che la direzione del taglio dev’essere sempre verticale e mai orizzontale. Altrimenti si taglia. Andare contropelo è sconsigliabile all’inizio perché nella pelle delicata di un adolescente il pelo si può incarnire. Meglio aspettare che si sia rasato più volte prima di cominciare il contropelo. Se la pelle ha l’acne (cosa molto probabile vista l’età) fategli capire che è normale se, a fine rasatura, ci saranno diversi tagli. La pelle irregolare dovuta ai brufoli si taglia facilmente quando vi si passa il rasoio sopra. Ad ogni modo incoraggiatelo dicendogli che la rasatura è un’attività esfoliante che riduce proprio la formazione dell’acne.

Dopo che l’operazione di rasatura è finita, è arrivato il momento del dopobarba. La prima esperienza è sempre traumatica perché il bruciore è molto doloroso ed il ragazzo può rimanere scosso. Per questo motivo è consigliabile utilizzare per i primi mesi un dopobarba senza alcool, oppure una crema lenitiva dopobarba. In questo modo si evitano bruciore e arrossamenti. Se ci sono tagli (e ci saranno) applicare sul taglio un pezzettino di carta igienica che aiuta con l’assorbimento del trauma.

Infine, non dimenticatevi di insegnargli l’operazione di pulizia degli strumenti. Insegnategli a pulire il pennello e soprattutto la lametta perché un pelo su un rasoio dopo alcuni giorni si indurisce e può diventare pericoloso se non rimosso. La prima volta il padre dovrà fare quasi tutto il lavoro, la seconda il figlio comincerà ad essere autonomo. Seguitelo almeno per le prime tre volte e poi, se ritenete che sia capace di cavarsela da solo, lasciatelo libero di sbagliare. Si taglierà altre volte, è normale, ma non capita anche a voi, dopo tanti anni, di tagliarvi ancora?

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