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7 buone ragioni per non portare il telefono a letto

Tra messaggi, applicazioni e social network, ormai non riusciamo più a fare a meno del cellulare. L’abitudine sta diventando talmente diffusa che ormai ci portiamo il telefono nei posti più impensabili, compresa la camera da letto. Secondo le statistiche circa il 63% delle persone di età compresa tra 18 e 29 anni tiene il cellulare sotto o vicino al cuscino. È un errore comune, ma come già qualcuno vi avrà sicuramente detto, non è una buona abitudine, tutt’altro. Sono tantissimi gli studi scientifici al riguardo, e in questo articolo cerchiamo di riassumere le 7 principali ragioni per cui non è una buona idea portare il telefono a letto.

La prima ragione è che giocando o chattando il tempo passa senza accorgervene, e rischiate di fare le ore piccole. Finché le fate fuori casa socializzando con gli amici è un conto, lo si fa una o due sere a settimana mediamente, ma fare tardi quando siete già a letto, tutti i giorni, può diventare deleterio. Queste attività vi tolgono molte ore di sonno, e la privazione di sonno vi rende meno produttivi durante il giorno. Al mattino infatti avrete difficoltà a svegliarvi e vi sentirete spesso storditi.

La seconda ragione è che mentre il cellulare non concilia affatto il sonno perché vi rende iperattivi, è molto più consigliabile fare un’attività più rilassante come leggere un libro. Oltre ad aiutare ad addormentarsi infatti, il libro può farvi scoprire nuovi mondi e i benefici della lettura di un libro sono innumerevoli. Inoltre, secondo uno studio dell’Università di Notre Dame condotto nel 2012, se impariamo qualcosa poco prima di andare a dormire siamo in grado di assimilarla meglio durante il sonno.

Ma la terza e forse più importante motivazione per i giovani è che il cellulare a letto riduce le prestazioni sessuali. Uno studio effettuato nel 2013 da Harris Interactive e Jumio ha dimostrato come tra le persone che abitualmente tengono il proprio telefono vicino al letto, il 20% di esse pensa al cellulare anche mentre fa sesso. La conseguenza è essere distratti, pensare ad altro anche durante l’atto, con scarse prestazioni conseguenti.

Una motivazione di carattere medico riguarda invece le radiazioni. Sono molti gli studi contrastanti sull’argomento, ma quel che è certo è che, anche se le radiazioni sono minime, siamo comunque più esposti se teniamo il telefono vicino alla testa per tutta la notte e tutte le notti, rispetto a chi invece tiene il telefono lontano o magari in un’altra stanza. La radiazione elettromagnetica non ionizzante viene assorbita dai tessuti del corpo situati vicino al telefono. Questa attività, secondo l’Associazione Internazionale per la Ricerca sul Cancro è un possibile cancerogeno, specialmente se l’esposizione avviene in giovane età come accade durante l’adolescenza.

La quinta ragione è che tenere il telefono sempre acceso vicino ci rende vigili anche durante il sonno. Uno squillo, una notifica o un tweet ci possono far svegliare di soprassalto, e questo ci porta a non rilassarci completamente durante la notte, consapevoli che potrebbe arrivare qualcosa. E non rilassarsi mai può comportare un disturbo da stress post-traumatico che può sfociare in malattie mentali anche gravi. E arriviamo di conseguenza alla sesta ragione, ovvero il fatto che staccando dalla tecnologia si vive più sereni, ci lascia spazio mentale per far sviluppare i pensieri e restare da soli per qualche ora ci fa star bene.

Infine, la settima e ultima ragione per non tenere il telefono a letto è che si dorme di più senza telefono. Il motivo è che restando con gli occhi incollati allo schermo prima di dormire, si invia al cervello il messaggio per cui, in un certo senso, è ancora giorno e deve restare vigile. Di conseguenza, dopo aver spento il cellulare, il cervello rimane spaesato, e così ci mette almeno mezz’ora ad abituarsi all’idea di dover dormire. Il cervello va rilassato prima di dormire, non stimolato, e solo tenendo lo smartphone lontano si può dormire subito e tranquillamente.

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